Kitchen music

 

 

 

Questo termine sta ad indicare non solo il fare musica con gli attrezzi della cucina ma in generale l’utilizzo di oggetti di uso quotidiano usati come strumenti musicali.

Per inventare dei brani musicali divertenti ed originali trasformando in strumenti musicali gli oggetti di tutti i giorni dobbiamo cercare di ottenere da questi oggetti suoni differenziati in base alle caratteristiche fondamentali:

 

1)     Altezza: grave, medio, acuto

2)     Durata: lungo, medio, corto, continuo

3)    Timbro: Squillante o sordo, metallico o legnoso, morbido o tagliente ecc.

 

Ogni oggetto sonoro inoltre può produrre molti suoni diversi a seconda del modo in cui lo suoniamo, di come è sospeso e del battente con cui lo percotiamo.

 

Trasferendoci in cucina possiamo cominciare ad esplorare le possibilità sonore degli oggetti che ci circondano utilizzando tutto le tecniche che ci vengono in mente per produrre un suono: battere, sfregare, grattare, agitare.

I suoni che otteniamo li possiamo definire in base alle caratteristiche sopra descritte, più suoni diversi troveremo più ricca sarà la tavolozza di colori che avremo a disposizione per dipingere il nostro paesaggio sonoro.

 

Alcuni esempi:

 

Pentole

Le pentole presenti in ogni cucina avendo dimensioni e spessori diversi costituiscono un ottimo materiale sonoro di partenza. Dalla dimensione dipenderà orientativamente l’altezza del suono.

Il timbro invece lo potremo modificare in vari modi a seconda del battente usato per la percussione: suono molto squillante con battenti di metallo(stoviglie), più morbido con mestoli di legno ed ovattato arrotolando un asciugamano su di un mestolo.

Riempire con un poco di acqua le pentole ed inclinandole più o meno permette di modificarne il suono continuamente.

Scolapasta e colini

Possono essere riempiti con fagioli, mais ecc. per ottenere dei sonagli.

Possono essere usati ritmicamente oppure con movimenti circolari per ottenere dei suoni continui.

Barattoli di confetture  e contenitori vari

Offrono una grande varietà di suoni non metallici e si possono suonare con dei battenti leggeri (bacchette cinesi).

Suoni d’acqua

Riempiendo d’acqua dei contenitori si possono far cadere degli oggetto dentro ritmicamente oppure soffiare con delle cannucce per ottenere un suono continuo (effetto “bolle”). Anche immergere più o meno dei coperchi o altri oggetti sospesi mentre si suonano, produce degli effetti di glissato interessanti.

Bicchieri

Con i  bicchieri, riempiendoli più o meno di liquido, si può costruire un vero e proprio set melodico modificandone l’intonazione. Si possono suonare con delle bacchettine leggere oppure (dipende dal tipo di bicchiere) facendo scorrere un dito inumidito lungo il bordo per metterli in vibrazione.

Queste sono solo alcune indicazioni sull’uso musicale del materiale di cucina ma le possibilità sono veramente tantissime, basta mettere in moto creatività ed ascolto.

 

Per costruire un pezzo musicale ci potremo servire di tutti i suoni scoperti nella cucina ed anche della voce che potremo modificare nel timbro cantando dentro pentole, contenitori, imbuti ecc.

Una volta scelti i suoni che più ci piacciono potremo iniziare la costruzione del brano musicale.

Anche in questo caso gli oggetti di cucina ci potranno essere utili perché potremo costruire delle matrici usando piatti, posate, vegetali ecc.

Le caselle saranno formate da file di piatti ed ogni casella sarà riempita o meno con degli oggetti ai quali potremo dare vari significati e potremo inventare dei codici di interpretazione anche a seconda del verso o della inclinazione con il quale sono disposti gli oggetti nel piatto.

 

Esempio della foto:

 

Forchetta  

si suonano due forchette una contro l’altra

Cucchiaio

Si tiene un cucchiaio nel palmo della mano e si colpisce con l’altro.

Inclinato verso sinistra = palmo aperto (suono chiaro)

Inclinato verso destra = palmo della mano che chiude la paletta del cucchiaio (suono scuro)

Oggetti vari

Possono indicare una sillaba da cantare

 

Quali simboli usare e come interpretarli è tutto da inventare a seconda delle esigenze.

 

Qui di seguito riportiamo un esempio di un brano realizzato con le maestre di uno degli asili nido in cui si è svolto il corso.  Pazienza e cenci mp3

 

Il punto di partenza è stata l’idea di inserire nel CD un brano basato su di un proverbio (Pazienza e cenci) citato da una delle partecipanti ambientato in un contesto musicale che avesse un carattere magico e un poco misterioso.

Abbiamo deciso che la cucina ci poteva fornire i suoni di cui avevamo bisogno e abbiamo cominciato a cercare suoni che facessero al caso nostro.

L’atmosfera di base con cui inizia il brano l’abbiamo creata facendo un suono di bolle ottenuto soffiando in delle cannucce immerse nell’acqua. Tre educatrici si occupavano di questo in modo che il suono non si interrompesse mai.

Poi abbiamo creato la parte ritmica :

Una educatrice ha suonato le pareti di una pentola di grandezza media con una mano, l’anello che aveva al dito produceva un suono molto alto e secco che ci è sembrato adatto ad una figura ritmica molto semplice che fosse di riferimento per tutti.

 

L’inizio della figura ritmica era scandito da un colpo basso ottenuto percotendo il fondo di una grande pentola vuota, tenuta per un manico, con una mestola ricoperta con un canovaccio morbido. In questo modo il suono risultava ricco di basse frequenze, potente e dal timbro caldo.

Due colpi in levare sul fondo di una pentola medio-piccola riempita con un dito d’acqua e fatta oscillare creavano movimento all’interno della figura ritmica ed arricchivano la gamma timbrica.

Due forchette percosse tra loro rinforzavano la semplice figura ritmica di base.

Per finire uno scolapasta, riempito con dei fagioli lanciati in alto e fatti ricadere all’interno, marcava una pausa nel disegno ritmico e completava l’atmosfera.

Il resto della formazione  si è diviso in due:

Un gruppo emetteva dei suoni continui tipo uuuuuuuh cercando di emettere la nota più bassa possibile e cambiando lentamente intonazione. L’altro scandiva all’unisono il proverbio.

 

Per memorizzare la struttura del brano abbiamo usato uno schema grafico in cui sono indicate le varie parti e gli elementi musicali che le compongono. Nella parte inferiore è indicato quante volte vanno eseguite le parti musicali ed anche delle indicazioni sulla dinamica (come modificare nel tempo il volume della parte eseguita. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Provate le varie parti , stabilita la struttura e provato varie volte il pezzo completo abbiamo registrato il brano nella cucina stessa con un registratore digitale portatile  per sfruttare l’acustica interessante del locale.

 

 

 

 

 

 

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